Forum Turismo: intervento Assessore Stefania Taras

Intervento di Apertura del 1° Forum del Turismo di Santa Teresa Gallura
Stefania Taras Assessore Turismo e Cultura Santa Teresa Gallura

Buona sera e benvenute e benvenuti al 1° Forum del Turismo di Santa Teresa Gallura, che rappresenta una tappa fondamentale nella costruzione del Piano Strategico Partecipato, su cui stiamo lavorando da diversi mesi, coordinati dal Dott. Beppe Giaccardi.

In questa sala vedo presenti e ringrazio per aver accettato l'invito: imprenditori locali, cittadini, studenti, amministratori e operatori dei comuni a noi vicini.

Il Piano Strategico del Turismo è sempre stato nella nostra agenda politica, sin già dal programma elettorale.

Se qualcuno pensa che “siamo in ritardo”, io dico che forse ora i tempi sono maturi, che solo ora è maturata la consapevolezza dello spazio che merita il turismo. Questo anche grazie al lavoro dell'Assessorato Regionale che, sia attraverso la legge n. 16 del 2017, una delle più avanzate nel panorama italiano, sia attraverso il pano strategico regionale “destinazione Sardegna”, ha riconosciuto la centralità del turismo nella nostra economia, dotandolo di strumenti innovativi.

Cos'è un piano strategico: un piano strategico è lo strumento che disegna, che traccia la strada per il futuro.

Il Piano strategico del Turismo di Santa Teresa, rispetto ad altre azioni che si sono portate avanti in passato, ha due fondamentali novità:

  1. Il metodo: la metodologia di tipo partecipativo e inclusivo è fondamentale per la riuscita di qualsiasi piano strategico, ancor più se riguarda il turismo, che coinvolge, e a volte “sconvolge” investendole, le comunità residenti.
    Il turismo è un fenomeno economico, ma anche sociale, che possiamo subire o gestire. E che noi abbiamo deciso di gestire!
    Il turismo è per definizione scoperta, scoperta di luoghi e scoperta delle persone che abitano quei luoghi. Il turismo è quindi relazione, e se il turista si muove alla ricerca di paesaggi, cultura, esperienze, cerca anche socialità, socializzazione, conoscenza e relazioni con noi cittadini residenti, ai quali è dato il compito di accogliere i nostri ospiti, anche se non siamo operatori turistici.
    Ma prima di questo, e perché l'accoglienza sia reale, dobbiamo tessere relazioni tra noi e creare comunità e alimentare sentimenti di appartenenza.
    Non possiamo aspettare che le strategie di sviluppo partano sempre dall'alto, per poi lamentarci della loro inadeguatezza. Oggi siamo tutti responsabili.
    Consideriamo questa iniziativa di oggi una palestra formativa, un laboratorio dove sperimentare nuove modalità di collaborazione e nuovi motivi per vivere insieme.Più sarà la partecipazione, più il piano strategico sarà rappresentativo. E sarà patrimonio collettivo, non proprietà esclusiva dell'amministrazione comunale, e per questo dovrà sopravvivere ad essa.
    La partecipazione è interna alla nostra comunità ma anche in relazione al un territorio più ampio dei confini comunali. Ecco perché oggi sono presenti diversi amministratori locali di altri comuni. Questo io spero sia l'inizio di un percorso di condivisione di strategie, che potrà portare alla creazione della DMO Gallura (DMO – destination management organizzation- è un soggetto giuridico riconosciuto dalla legge regionale, che ha al suo interno enti pubblici e privati con l'obiettivo di creare strategie di destinazione e prodotti turistici) e di un piano strategico territoriale coerente con quello regionale.

  2. La visione: partendo dalla constatazione che il turismo coinvolge l'intera comunità residente, “solo una comunità felice può accogliere in maniera consapevole l'ospite.
    La felicità non è un concetto onirico e solamente ludico, la felicità è un tema serio. Illustri economisti hanno teorizzato e cercato di misurare la felicità pubblica perché il solo PIL non è sufficiente a misurare il benessere di un paese, altri fattori vengono quindi inseriti nella misurazione del BIL (benessere interno lordo). “La politica rappresenta la lotta affinché la maggior parte delle persone viva meglio. E vivere meglio non significa soltanto avere di più ma anche e soprattutto essere felici” le parole di Pepe Mujica ex presidente dell'Uruguay, ridanno dignità alla funzione politica, ma la politica non può istituire per legge la felicità, deve creare però le condizioni perché si realizzi, anche attraverso un rinnovato patto sociale, che possa attraverso ricerca di obiettivi comuni, facilitare questo percorso.
    La crescita della felicità in una comunità non è quindi solo responsabilità dell'amministrazione, ma è responsabilità di tutti perché rappresenta un bene in comune.
    "Il benessere di una comunità", prendo in prestito le parole del filosofo Bauman perché sicuramente molto più autorevoli delle mie, “si basa non solo sulla crescita economica, ma anche sulla qualità delle relazioni sociali, la cultura, la conoscenza diffusa, la preservazione dell'ambiente, la qualità e la bellezza del paesaggio”. Credo che noi, a Santa Teresa di Gallura - e in tutta la Sardegna -potremmo avere tutte le caratteristiche per considerarci comunità felice.

Ritornando al turismo: solo una comunità felice può diventare destinazione turistica felice.

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